Il suono dell'universo.

domenica 20 ottobre 2013

Senatori che hanno votato a favore del gasdotto TAP


Senatori pugliesi che hanno votato SI al Gasdotto Tap sono:

Amoruso Francesco maria, PdL

Azzolini Antonio, PdL (favorevole ma assente)

Bruni Francesco, PdL (favorevole ma ‘assente’ nella votazione finale)

Bruni Donato, PdL

Cassano Massimo, PdL (favorevole ma assente perché in missione)

D’Ambrosio Lettieri Luigi, PdL

D’Onghia Angela, SCpl

Finocchiaro Anna, Pd

Iurlano Pietro, PdL (favorevole ma ‘assente’ nella votazione finale)

Latorre Nicola, Pd (favorevole ma assente)

Liuzzi Pietro, PdL

Perrone Luigi, PdL

Tarquinio, Lucio Rosario Filippo, PdL

Tomaselli Salvatore, Pd

Zizza Vittorio, Pd

 

mercoledì 16 ottobre 2013

Tap: sopralluogo a San Foca

 Manifestazione No-Tap a San Foca
Era previsto per le 15.30 di oggi un sopralluogo di Tap sul lungomare di San Foca, dove è in progetto la costruzione della contestata pipeline. Sul posto una rappresentanza del Comitato No-Tap.
 
 
 La visita avviene all'indomani della decisione da parte della Comunità Europea che inserisce nelle PIC il gasdotto TAP ma anche i suoi concorrenti Nabucco e ITIGI Poseidon.

Comunicato di Galati (Sel)tramite regione Puglia:
L'Europa “spinge” la Tap, Galati (Sel): “Umiliate le comunità locali e la volontà del Salento”
Ferma protesta e forte indignazione: è questa la reazione del consigliere regionale Antonio Galati (Sel) rispetto alle deliberazioni delle scorse ore della Commissione Europea, che ha inserito anche il gasdotto Tap fra i “progetti di interesse comune”, che beneficeranno di procedure accelerate (e accentrate in un unico Stato) e avranno accesso al fondo europeo quantificato in 5,85 miliardi di euro. Tutti i dettagli possono essere ricavati dal link 
 

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-932_it.htm?locale=en .
“ È una decisione che umilia le comunità locali del Salento – stigmatizza Galati –  le quali hanno già manifestato senza ambiguità la propria contrarietà all'opera, così come concepita e localizzata. Una decisione tanto più umiliante se si tiene conto che la nota della Commissione Europea parla di un “processo di scelta” nel quale “sono stati consultati anche il pubblico e le parti interessate”: un'evidente falsità, quanto meno per l'Italia, nazione che è interessata al progetto presentato da Tap unicamente per l'approdo a San Foca (anche se è evidente che il passo successivo alla costruzione del gasdotto Tap è la costruzione di un'altra infrastruttura, che funga da raccordo tra il Prt di Melendugno e la rete del gas). Le comunità locali del Salento hanno già manifestato in tutti i modi le proprie contrarietà: con le deliberazioni unanimi dei consigli comunali, con le manifestazioni delle associazioni, con i pareri motivati dei tecnici della Regione Puglia. Tutto questo sembra invisibile – prosegue il consigliere regionale – la volontà del territorio appare letteralmente calpestata dai vertici europei, non diversamente da quanto accade in Val di Susa con la costruzione di un'altra grande opera che desta l'opposizione delle comunità locali, la Tav.


L'Europa ha un grande compito: avvicinare i cittadini alle politiche continentali, creare strategie che siano partecipate e condivise, essere sempre di più l'Unione dei popoli e non delle lobby – conclude Galati – Decisioni come quella di ieri, viceversa, suonano come uno schiaffo in faccia ai territori e alla democrazia”. /comunicato

La 'sfinge' della spiaggia di Sant'Andrea nella marina di Melendugno


lunedì 14 ottobre 2013

Distruttori endocrini: inevitabile prezzo per la modernità?

Autore: dott.ssa Theo Colborne
fonte: http://www.endocrinedisruption.com
Traduzione a cura di: Chiara Madaro
 

http://www.mothersagainstfracking.org/health/
Nel corso dei primi anni ’90 la scienza rivela che i protocolli tradizionali in uso per i test tossicologici relativi agli elementi chimici allo scopo di determinarne la sicurezza rispetto alla salute degli esseri viventi, avevano completamente perso di vista una vasta gamma di elementi chimici che penetrano il grembo materno ed interferiscono con la costruzione e programmazione degli animali in via di sviluppo, compresi gli esseri umani.
Da quel momento sono state accumulate prove schiaccianti indicanti che la presenza di quantità infinitesimali di alcune sostanze chimiche che si accumulano nell’organismo nel corso delle continue fasi di sviluppo che si alternano prima della nascita, possono alterare il fenotipo ereditato come, ad esempio, la capacità di apprendere, amare, di elaborare informazioni, riprodursi e anche mantenere un peso corporeo normale. Poiché queste sostanze chimiche interferiscono con lo sviluppo attraverso un’azione di disturbo del sistema endocrino, sono chiamati distruttori endocrini. L’equilibrio del sistema endocrino è così finemente bilanciato che l’ambiente del grembo materno dipende da cambiamenti delle concentrazioni di ormoni equivalenti ad un trilione di grammo. In termini temporali, questa quantità equivale ad un secondo in 3.169 secoli.
Recenti sviluppi nella ricerca confermano che i distruttori endocrini possono interferire con il normale sistema di segnalazione geneticamente controllato che determina ogni aspetto dello sviluppo embrionale e fetale. Negli ultimi dieci anni è stato dimostrato che esistono infiniti modi in cui di disturbatori endocrini possono interferire con l’espressione genica. Essi possono interferire sulla programmazione dei tessuti in via di sviluppo del nascituro modificando così il modo in cui un adolescente o un adulto risponderebbero ordinariamente ai normali segnali chimici che controllano le loro funzioni una volta maturi. Sviluppo gonadico abnorme, infertilità, ADHD, autismo, diabete, disturbi della tiroide tumori infantili e in età adulta, sono disordini che hanno subito un aumento in prevalenza negli ultimi anni e che oggi vengono collegati alle esposizioni con cui viene in contatto il feto. L’aumento di questi disturbi è stato segnalato in vari paesi dell’emisfero settentrionale e costituisce un problema di proporzioni globali.


http://www.chemsec.org/news/news-2013/january-march/1131-un-and-who-report-the-links-between-hormone-disrupting-chemicals-and-common-diseases-significantly-underestimated
Rapporto delle Nazioni Unite sui legami tra le sostanze chimiche che modificano il funzionamento degli ormoni e le più comuni malattie
I costi di simili disordini a livello familiare e individuale possono essere spesso strazianti ed economicamente devastanti; un sempre maggior numero di individui spende la proprie vita in uno stato di dipendenza. A livello popolare i costi vanno nell’ordine dei miliardi di dollari di perdite annuali per uno solo tra questi disordini. I distruttori endocrini sono diventati una parte integrante della nostra economia e del nostro stile di vita ma nel frattempo stanno insidiosamente affliggendo la salute e l’intelligenza degli individui su scala globale.

No TAP: Melendugno unanime

di Chiara Madaro



Si è riunito oggi 14 ottobre alle 17, in seduta straordinaria, il consiglio comunale organizzato dal sindaco di Melendugno Marco Potì. Tra i punti all'ordine del giorno due riguardano Tap, Trans Adriatic Pipeline, il tanto contestato progetto che vuole fare del Salento l''hub' energetico per l'Europa avviando un'inversione di tendenza rispetto alle pratiche virtuose culturali ed economiche che negli ultimi anni hanno reso il Salento e la Puglia un importante brand.
Approvata all'unanimità la proposta di avviare una commissione di esperti e di coinvolgere tutti i comuni della provincia di Lecce.
La grotta della Poesia - Roca, nella marina di Melendugno, è prossima ad un'importante scavo archeologico in cui sono state scoperte iscrizioni di epoca messapica

lunedì 7 ottobre 2013

TAP: l'importanza di essere consapevoli

L'On. Giovanardi ha espresso scarsa considerazione del parere delle popolazioni salentine nel corso di un'intervista a Radio Capital dimostrando, inoltre, di opinare su questioni a lui sconosciute

(http://www.youtube.com/watch?v=OQMGDJ5JuXI&feature=youtu.be )

Questa la risposta del Sindaco di Melendugno Marco Potì:

""Invito il Senatore della Repubblica Italiana Carlo Giovanardi ad avere maggiore RISPETTO dell'opinione dei cittadini di un intero territorio, siano essi 5-500-5000 o più! Lo informo che quattro (per ora!) consigli comunali si sono già espressi contrariamente alla proposta progettuale della società multinazionale straniera TAP, così come Regione Puglia, associazioni, comitati, coop. di pescatori, operatori economici e tanti cittadini, hanno espresso LIBERAMENTE la loro OPINIONE rispetto ad un'opera che impatta negativamente dal punto di vista ambientale, della salute, della sicurezza, del non rispetto della vocazione turistica ed agricola di un'area vasta, il SALENTO.
Un rappresentante del popolo come è lei, dovrebbe sapere che la prima cosa da fare in questi casi è informarsi bene sull'argomento su cui ci si esprime e subito dopo imparare ad ascoltare con più attenzione tutte le voci in campo, specie se si levano da parte di coloro che non sono pericolosi estremisti, ma semplici cittadini/elettori, molti dei quali hanno probabilmente contribuito in vario modo a "nominarlo" senatore. Caro Senatore Giovanardi la invitiamo pertanto quando vuole a venire a visitare quella spiaggia e quei luoghi di cui parla senza dimostrare di conoscere niente. La invitiamo per incontrare queste comunità fatte di uomini e donne civili, che lavorano per la crescita della propria terra, che sono orgogliosi per i prestigiosi riconoscimenti, come la BANDIERA BLU D'EUROPA e le 5VELE di Legambiente, di cui sono insignite da tempo, che vogliono difendere con fermezza e dignità quello che la natura gli ha donato.
Quando vuole signor Senatore venga a trovare questa meravigliosa gente. Saremo in molti ad aspettarla su quella spiaggia.
Con Cordialità.
Marco Potì
Sindaco del Comune di Melendugno (Le)"

mercoledì 14 agosto 2013

Idrogeno solforato: ladro di cervelli



di Chiara Madaro


Affaticamento, depressione, perdita di memoria e del senso dell’equilibrio, problemi di insonnia, ansia, torpore letargico, tremori, svenimenti, e disturbi all’udito, al naso e alla gola. Sono i mali epidemici che colpiscono le società moderne dei paesi occidentali. Quelle società che hanno visto per prime gli effetti dello sviluppo dovuto ai combustibili fossili. Le prime a viverne le tragiche conseguenze.

E’ estremamente difficile che gas o petrolio siano trovati allo stato puro. In genere sono mescolati ad altre sostanze sulfuree tra cui predominano l’idrogeno solforato (l’H2S), i solfati e i disolfiti (dove una o due molecole di zolfo sono chimicamente legate ad un idrocarburo) e lo zolfo puro. L’idrogeno solforato si pone come il sotto-prodotto principale dell’opera di idro-desulfurizzazione del petrolio e può essere presente sia sottoforma di componente intrinseca del petrolio naturale, sia come sostanza di risulta durante la sua lavorazione. La letteratura scientifica è unanime nel riconoscere la tossicità dell’H2S. L’eventualità di fuga di quantità considerevoli di H2S dagli impianti di idro-desulfurizzazione presenterebbe rischi notevoli per la popolazione locale. Esiste infatti ampia documentazione di accidentale emissione di H2S da impianti di lavorazione del petrolio, anche in tempi recenti.

La presenza di zolfo rende, inoltre, gli idrocarburi fortemente corrosivi e tende a danneggiare oleodotti e gasdotti. Si preferisce, dunque, procedere alla sua idro-desulfurizzazione in loco, nei pressi del luogo di estrazione. Ma secondo la Prof.ssa D’Orsogna, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Matematiche della prestigiosa Università della California: “Tutte le operazioni di trattamento dei prodotti petroliferi, a qualsiasi livello, hanno la possibilità di emettere quantità più o meno abbondanti di idrogeno solforato, sia sottoforma di disastri accidentali, sia sottoforma di un continuo rilascio all’ambiente durante le fasi di estrazione, stoccaggio, lavorazione e trasporto del petrolio”. In caso di esplosione di centri di idro-desulfurizzazione si calcola che tutto il circondiario dai 400 ai 6500 metri possa essere influenzato dall’ H2S e che questo possa portare a danni irreverisibli. Il raggio mortale va dai zero ai duemila metri, a seconda dell’entità dello scoppio.

 

Il progetto Tap intende stoccare il gas in Albania. Tutti noi amanti del mare sappiamo che nelle giornate di tramontana quando il cielo è terso è possibile distinguere distintamente le montagne albanesi dalle nostre coste. Se anche ci facessero il favore di stoccare e lavorare il gas in Albania, le comunità italiane del basso Adriatico soffrirebbero ugualmente a causa delle conseguenze del gas chiamato ‘ladro di cervello’. A parte il fatto che vale la pena di ricordare che si tratta di un progetto europeo lungamente pensato.

“L’H2S avvelena il cervello e gli effetti dell’avvelenamento sono  irreversibili”. Lo dice il Dr. Neil Carman, Ex funzionario del Texas per l’ambiente e direttore del Lone Star Chapter per l’aria pulita del Sierra Club, e cita studi che dimostrano come l’H2S interferisca con l’abilità delle cellule di utilizzare l’ossigeno. Il NC Scientific Advisory Board riferisce che “sintomi quail mal di testa,nausea e irritazioni a occhi e gola” sono riscontrabili presso comunità che vivono in ambient con livelli di H2S che vanno dalle 7 alle 10 parti per bilione.

Secondo il Dr. Carman, “ sintomi dimostrabili di esposizione cronica includono deficit pronunciati del senso di equilibrio e nei tempi di reazione e altri disturbi come vertigini, insomnia e stanchezza eccessiva. L’idrogeno solforato è una sostanza fortemente velenosa, la cui tossicità è paragonabile al Cianuro. A dosi inferiori, fra gli 8 ppb e le 100 ppm, si riportano molti casi di difficoltà olfattive.

L’effetto desensibilizzante dell’odorato è uno degli aspetti più insidiosi dell’H2S perchè alle più alte e, potenzialmente mortali concentrazioni, la sostanza non è più percepibile ai nostri sensi. Il corpo umano normalmente reagisce alla presenza di H2S trasformandolo in zolfo allo stato puro e in tiosolfati che poi raggiungono il sangue o il fegato. Se la quantità di H2S è però troppo elevata, la naturale capacità del corpo umano di disintossicarsi non è più sufficiente e la tossicità diventa letale.

 

I danni dell’Idrogeno Solforato nei bambini.

 

“Gli effetti dell’inquinamento provocato da sostanze tossiche come l’H2S su bambini in età evolutiva sono riconosciuti dagli esperti come particolarmente severi. Il Dr.Carman spiega che “I bambini sono maggiormente sensibili agli effetti dell’H2S rispetto agli adulti. In primo luogo perché respirano più velocemente assorbendo quantità significativamente superiori rispetto ad un adulto misurando gli inquinanti rispetto al peso corporeo. Un bambino, ad esempio, inala il doppio dell’aria rispetto ad un adulto relativamente al peso. Secondo: dati nazionali dimostrano che i bambini passano circa il 50% del tempo in più all’aperto rispetto agli adulti. Terzo: i bambini sono tre volte più attivi rispetto agli adulti durante il tempo trascorso all’aperto e sono impegnati in attività ricreative o sportive; questa maggiore attività fisica comporta un aumento della respirazione ed un significativo aumento dell’inalazione e in alcuni casi di deglutizione di inquinanti. Quarto: i bambini sono particolarmente esposti alle sostanze tossiche in quanto i loro organismi sono immaturi e quindi crescono rapidamente. Quinto: i bambini si trovano negli anni dell’apprendimento di base e le esposizioni all’H2S causano danni al cervello. La menomazione delle facoltà mentali in un bambino provocano danni con effetti per tutta la vita”. “Gli scienziati che studiano la salute pubblica oggi riconoscono che l’Idrogeno solforato è una potente neurotossina e che un’esposizione cronica anche in ambienti con bassi dosaggi di H2S causa danni irreversibili al cervello e al sistema nervoso centrale. I bambini sono di gran lunga i più sensibili rispetto a questo gas velenoso. Non è accettabile per le comunità dover continuare a soffrire le malattie provocate dall’H2S (…)” termina il Dott.Carman.

L’Idrogeno solforato (H2S), popolarmente conosciuto come "gas dell’uovo marcio" per via del suo inconfondibile odore e come " gas veleno" per le sue proprietà letali, è l'inquinante tossico dell'aria più comune trovato nelle comunità urbane e rurali in tutta l'America. Settantaquattro industrie americane, soprattutto gli impianti che lavorano il petrolio e gas naturale e gli allevamenti intensivi, emettono H2S in volumi e concentrazioni sufficienti a rappresentare un rischio per la salute pubblica. Case, luoghi di lavoro e comunità in tutta l'America del Nord, soprattutto nei quartieri poveri che si trovano nei pressi di raffinerie di petrolio, fabbriche, discariche: in questi luoghi migliaia di persone ogni giorno  sono avvelenate dall’H2S.

Le vittime di avvelenamento da acido solfidrico soffrono di una gamma di danni irreversibili al cervello. Si va dai danni cerebrali associati a disfunzioni misurabili riguardanti la capacità di equilibrio, visione, tempo di reazione, udito, memoria e di problem solving ai più catastrofici danni al cervello con conseguente torpore, coma o morte. Il sistema nervoso centrale e gli organi, specialmente cervello, polmoni, cuore, tratto gastrointestinale e mucose — sono danneggiati da inalazione di H2S o ingestione orale di acqua contaminata da H2S. Anche a basse concentrazioni, H2S danneggia il DNA e uccide i neuroni del cervello. La cattiva notizia è che, grazie al peso delle lobby dell'industria del petrolio e del gas, questo famigerato "ladro di cervello" non è nemmeno elencato come un pericoloso inquinante dell'aria dall'Environmental Protection Agency, Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente.

Secondo il Dott.Kilburn: “Ogni americano dovrebbe allarmarsi a proposito dei rischi personali e dei costi sociali dell’intossicazione da solfuro di idrogeno”, infatti, “fonti di ‘gas dell’uovo marcio’ sono onnipresenti negli Stati Uniti  e si associano a danni sia cronici che acuti per la salute pubblica e a rischi per la salute dei cervelli umani e dei polmoni sul lavoro. Emettitori industriali di pericolosi livelli di H2S sono presenti in ogni stato in America e il killer, silenzioso ma maleodorante, può colpire qualsiasi casa americana”. “Negli adulti – continua KIlburn - intensità e durata dell'esposizione di H2S può essere correlata con funzioni cerebrali compromesse e ad una ridotta durata del ciclo vitale. L’intossicazione da solfuro di idrogeno in America è un problema di ingiustizia ambientale, dal momento che esso esige il pedaggio più alto su alcuni gruppi vulnerabili: i bambini sotto l'età di cinque anni, anziani, malati, poveri e le minoranze svantaggiate”. Il Dr. Kilburn, che è un professionista riconosciuto come pioniere e principale autorità in campo medico sugli aspetti ambientali dell'intossicazione da solfuro di idrogeno, identifica i passi pratici e necessari che devono essere intrapresi per salvare la vita degli americani e i loro cervelli dalle devastazioni insidiose e onnipresenti dell’intossicazione da solfuro di idrogeno. L'opera prima e definitiva sull'argomento, Ladro di cervello è un’opera rivolta a tutti gli americani a rischio, oltre a scienziati e politici. Nell’opera si parla di:

• Casi dei pazienti che soffrono a causa dell'esposizione ad H2S

• Fornisce elenchi bibliografici della ricerca pubblicata, racconti, articoli e storie personali che riguardano l’idrogeno solforato

• Include un glossario che fornisce la definizione di concetti scientifici ed elementi sulla funzione del cervello, misurazioni delle prestazioni mentali e test

• Presenta un'appendice che spiega i vari test per determinare gli effetti della sovraesposizione di H2S

 

Sull'autore:

Kaye Kilburn H. MD, è Presidente e direttore di Neuro-Test, Inc., Pasadena. CA, ed è stato professore di medicina e direttore del laboratorio di scienze ambientali dell'Università di Southern California Keck School of Medicine per 26 anni.

Maria Rita D’Orsogna,eThomas Chou, Department of Mathematics, California State University at Northridge,Los Angeles, CA 91330-8313, Department of Biomathematics,

David Geffen School of Medicine, University of California, Los Angeles, CA 90095-1766

(Dated: November 8, 2007)

 

domenica 23 giugno 2013

Comunità illuminata


di Chiara Madaro
su: http://www.lanuovaecologia.it/UserFiles/Files/sommario%20giugno%202013.pdf

 

A Melpignano i cittadini si sono costituiti in una comunità cooperativa per installare pannelli fotovoltaici. Gli utili servono a finanziare attività pubbliche. Il sindaco Stomeo: «Creiamo un’economia virtuosa»


 Il sindaco di Melpignano Ivan Stomeo e Luciana delle Donne ex direttrice di banca e fondatrice di Officina Creativa. Sullo sfondo immagini della Notte della Taranta.
  Cittadinanza attiva, sostenibilità, benessere. Parole chiave per Melpignano, dove  il futuro non si costruisce solo a ritmo di Taranta. Da aprile a luglio 2013 il comune salentino ospiterà il progetto Borghi della Felicità con l’obiettivo di avviare un confronto partecipato e definire nuovi modelli di qualità della vita. L’operazione si innesta su un disegno più ampio dopo che il 18 luglio 2011 il paese si è costituito in “Comunità cooperativa”, ha installato i pannelli fotovoltaici e usato gli utili a beneficio della comunità. «Quel pomeriggio, quando sottoscrivemmo il contratto, la piazza era piena mentre il notaio leggeva l’atto costitutivo – dice il sindaco Ivan Stomeo –  per tre ore, con 40° all’ombra, nessuno si è mosso». Segno che in molti credevano nel progetto nato nel 2009, quando la cooperativa Officina Creativa e Università del Salento siglarono un Protocollo d’Intesa con l’ex-sindaco Sergio Blasi per uno studio di fattibilità. «In pieno agosto andammo in giro per il paese con i ragazzi dell’Università a intervistare 250 famiglie – dice Luciana delle Donne, anima della cooperativa Officina Creativa – alla fine in 180 si dichiararono disponibili ad ospitare gli impianti». Ma occorreva trovare un’azienda che installasse gli impianti. «Ma al bando non rispose nessuno – ricorda il sindaco – noi però stavamo sperimentando la comunità cooperativa con Legacoop e Borghi Autentici. Così ho pensato di creare una cooperativa per la costruzione degli impianti fotovoltaici. Legacoop ci ha creduto subito, Borghi Autentici anche e siamo partiti con alcune iniziative per il coinvolgimento della cittadinanza». 

Fino al pomeriggio dei 40 gradi all’ombra. Al termine della lettura del contratto, 71 cittadini, compresa l’amministrazione comunale, hanno risposto alla sfida. Oggi ci sono 130 iscritti. I primi ad entrare in cooperativa sono stati 3 elettricisti, 5 ingegneri e 2 fabbri coinvolti nella realizzazione degli impianti. Il progetto mira infatti al coinvolgimento di figure professionali che lavorano saltuariamente e creare benessere sociale. «La maggior parte degli investitori nel solare sono stranieri: sul territorio non rimane niente – spiega Luciana delle Donne – ma con l’università abbiamo lavorato con l’obiettivo di formare figure locali legate a questi nuovi mestieri ovvero impiantisti ed energy promoter». Il progetto è stato avviato con un prestito di 400mila€ di Banca Etica e 100mila di Coopfondo, istituto finanziario di Legacoop, e sono stati realizzati 33 impianti. «I soci hanno speso solo 25€  per la quota associativa – dice il sindaco – ma per i prossimi 30 impianti pagheranno il 10%: una cifra che si ammortizza a fine anno con il conguaglio e gli incentivi. E in 15 anni la cooperativa estinguerà il mutuo». Gli utili, invece, saranno usati per lavori di pubblica utilità. «Presto affideremo alla cooperativa la gestione della mensa di Melpignano e dell’impiantistica sportiva – dice Stomeo, oggi anche presidente di Borghi Autentici – vogliamo creare un’economia virtuosa all’interno della comunità e questo si può fare grazie ai proventi dell’energia rinnovabile. Lavoriamo ad un gruppo d’acquisto per il solare termico – conclude il primo cittadino di Meplignano – per l’acquisto di 20 bici elettriche e un erogatore per ricaricare moto e auto e sensibilizzare i cittadini all’utilizzo di mezzi elettrici». Per continuare a costruire una comunità sostenibile.